Divisione Ausili

Disabilità e Sesso

«Mi spogliò come un uomo spoglia una donna che ama. Mi spostò e condusse all'amore questo fisico che non può muoversi da solo, ma sa provare perfettamente le emozioni. Desiderai finalmente di essere portata via dalla sua forza, dalla sua voglia, di ascoltare all'orecchio il suo respiro affannato, di godere del piacere che mi procurava, di sentire il mondo, la vita, i fiori, i campi di grano, i raggi di sole, le gocce di pioggia… mischiando tutto. Dovevo solo respirare, non perdere il boccaglio e attendere le sensazioni al varco».
Rosanna Benzi, Il vizio di vivere. Vent'anni nel polmone di acciaio, Milano, Rusconi Libri, 1984

Il tema della sessualità legata alla persona con disabilità è stato, e ancora lo è, sempre considerato come “una cosa di cui è meglio non parlare”, un tabù derivante da una serie di pregiudizi ed errate credenze.

La società, infatti, ha una percezione negativa del disabile e continua a identificarlo come una persona “non sana”. L’idea, quindi, che una persona malata possa dedicarsi ad un’attività riservata ai “sani”, quella sessuale, crea molti imbarazzi e conferisce un aspetto “vergognoso” alla questione. L’atteggiamento comune riguardo la sessualità dei disabili è dominato infatti da irrazionalità, pregiudizi e paure proiettate su coloro i quali si prestano ad incrementare il loro vissuto e le loro fantasie attraverso la sessualità. Nella nostra società prevale un duplice atteggiamento che oscilla tra la negazione della sessualità del disabile e una considerazione di essa come perversa e abnorme. Altro errore che si fa è considerare la persona con disabilità come un eterno bambino o, peggio, come dotato di una sessualità immaginata come disinibita, deformata come se si trattasse di un disabile psichico.

Certamente, una disabilità fisica o mentale può alterare il modo in cui la persona esprime se stessa nella propria sessualità. Ma, chiaramente, le persone con disabilità restano individui sessuali con desideri sessuali. E dovrebbero, quindi, essere considerate e trattate come tali. Soltanto recentemente, nell’ultimo trentennio, si è maggiormente affrontato il tema/problema con una serie di libri, saggi e studi che comunque troppo spesso si collocano ad un livello per lo più accademico ed educativo. Ma almeno qualcosa si è mosso.

Il sesso nella sua pratica è purtroppo un argomento ancora poco discusso, salvo alcune eccezioni che vogliamo mettere in risalto e che affrontano questo tema con senso di praticità e concretezza.

Con questi presupposti ti offriamo la possibilità di consultare non solo una bibliografia di riferimento e un elenco di associazioni e siti internet che si approcciano alla sessualità del disabile, ma anche e soprattutto una guida alle strategie, ai prodotti e agli ausili che più rendono “normale” e agevole il sesso tra e con disabili.

Disabili senza sesso, sito dedicato alla sessualità del disabile www.disabilisenzasesso.org
Sexalterabili, Sito gestito dall’associazione Onlus Gli Argonauti che opera sul territorio di Roma e provincia, promuovendo interventi di utilità sociale www.sexalterabili.it
Gabriele Viti, Sito che si occupa di disabilità e sessualità, gestito da una persona disabile www.gabrieleviti.org
Handipatico, sito che vuole essere il punto di arrivo di una proposta di stile di vita autogestita nella disabilità www.handypatico.com

Bibliografia sul tema della sessualità del disabile

Handicap e sesso: omissis di Padovani, Spano (Bertani, Verona, 1978)
Sessualità e handicappati di Tessari, Andreola (Feltrinelli, Milano, 1978)
Peter Pan vuol fare l’amore: la sessualità e l’educazione sessuale dei disabili di Mannucci (Del Cerro, Pisa, 1996)
Handicap e sessualità: il silenzio, la voce, la carezza di Veglia (Angeli, Milano, 2000)
Il sesso negato di Cantelmi, Russo, Talli (Cisu, Roma, 2000)
Anche per mio figlio disabile una sessualità? di Mannucci (Del Cerro, Tirrenia, 2002)
Sessualità alter-abili: indagine sulle influenze socioambientali nello sviluppo della sessualità di persone con disabilità in Italia di Federici (Edizioni Kappa, Roma, 2002)
Il sesso disabile di Borruso (Tea Nova, Palermo, 2002)
Una carne sola di Veglia (Franco Angeli, Milano, 1991)
L’educazione sessuale nell’handicappato di Dixon (Centro Erickson, Trento, 1993)
Progetti di vita per le persone con sindrome di down di Gelati, Calignano (Del Cerro, Pisa, 2003)
Paraplegia: aspetti psicologici e sessuali di Manzoni, Mazzoncini (Bulzoni, Roma, 1982)
Amore difficile, una indagine sulla sessualità delle persone con lesioni al midollo spinale di Calamandrei (Libreria Editrice Fiorentina, Firenze, 1985)
Aspetti genito sessuali nella paraplegia di Bonaldi (Comune Verona e ULSS 25, Verona, 1987)
Quale sia il corpo di Lancini (UILDM, Padova, 2002)
Se la vita ruota… vademecum alla sessualità e fertilità maschile per le persone con lesione midollare di Del Popolo (AstraTech, Bologna, 2003)
Donne: vademecum della sessualità femminile per persone con lesione midollare e sclerosi multipla di Del Popolo (AstraTech, Bologna, 2004)
Accesso al sesso – kamasabile di Bruno Tescari (edito in proprio, Tivoli, 2007)
Il disabile adulto di Goussot Alain (Maggioli, Rimini, 2009)
Eros e disabili di RitaGay, Michele Di Bona (edito Ancora, 2007)
Kamasutra dei disabili di Gabriele Viti (edito in proprio 2004)

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